Sorrento, la città “ridente” dove si sorride al turista e si picchia per la pipì del cane.

di Natale De Gregorio

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Qui di seguito l’articolo di cronaca scritto da Salvatore Dare per Metropolis:

«Picchiata senza pietà solamente perché il mio cane ha fatto pipì vicino all’ingresso di un negozio».
Era da poco uscita con la sua «Nina», un grazioso cucciolo di bulldog francese di 9 mesi. Un amico a quattro zampe fidato, che ama per davvero e che non lascia mai. Lungo corso Italia, fra i turisti. A dispetto dell’afa, ferragostana, che continua a flagellare Sorrento. Ha poi imboccato vico primo Fuoro, nel cuore del centro storico. A quel punto, è successo l’incredibile. La sua Nina si è fermata nelle vicinanze di un negozio. E ha fatto pipì. Pochi secondi e si è scatenato l’inferno. Una scena che non è piaciuta ai titolari di un’attività commerciale del centro. E lì c’è stata la scintilla. «Sono stata aggredita venendo colpita più volte anche con una stampella. I commercianti di quest’attività si sono scagliati contro di me in un modo assurdo. E’ stato un autentico squallore. Non lo auguro a nessuno un episodio del genere. Se la sono presa con me perché sarei stata maleducata. Secondo queste persone, infatti, non avrei dovuto permettere al mio cane di espletare le sue funzioni fisiologiche. Non mi hanno neppure rivolto la parola che mi hanno messo le mani addosso. E pensare che esco di casa sempre con paletta e recipienti per ripulire». E’ il racconto choc di una giovane di Sorrento, 21 anni, con la passione per la sua Nina. Uno splendido cucciolo di bulldog francese al centro di una querelle a dir poco singolare avvenuta a Sorrento nella giornata di venerdì. La ragazza, immediatamente dopo lo scontro con i commercianti di vico primo Fuoro, si è recata visibilmente scossa al pronto soccorso dell’ospedale «Santa Maria della Misericordia» di Sorrento. Lo staff sanitario del plesso di corso Italia gli ha diagnosticato una contusione lombare e «ammaccature» alle spalle. Tre giorni di prognosi segnati sul referto mentre la denuncia alle forze dell’ordine verrà formalizzata nel corso delle prossime ore. Anche la piccola Nina non se l’è passata liscia. «L’ho dovuta far visitare dal veterinario con urgenza perché da quando sono stata picchiata non mangia più – dice la 21enne -. Sono sconcertata, impaurita. Voglio giustizia. Si dice che Sorrento sia una città turistica ed invece in questa realtà vivono persone insensibili addirittura ai cani».

Un caso tale di inciviltà è da condannare in qualsiasi luogo, a prescindere dalla realtà cittadina. Sorrento è una città turistica, il fatto è avvenuto in pieno centro, in presenza di turisti e in un luogo in cui la civiltà dovrebbe essere “religione”, questi sono fattori aggravanti. Altrettanto grave è stato il mancato intervento dei commercianti vicini, indirettamente partecipi all’inciviltà del gesto. Il primo problema che salta all’occhio è la mancanza di un apposito spazio per le passeggiate e i bisogni dei cani, Sorrento è diventata il “circuito” per la corsa sfrenata al guadagno dei “businessman”, tutto il resto trova posto nel dimenticatoio.  Sono già attive le associazioni animaliste del luogo, coadiuvate dai Forum e dalle amministrazioni, per organizzare un evento di denuncia e sensibilizzazione sulla tutela degli spazi dedicati agli animali domestici, l’idea era quella di organizzare un flash mob, se avete ulteriori idee vi invito a segnalarle.

Natale De Gregorio

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